Scoprendo Alba, tra tartufi e nocciole

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Un paio di weekend fa mi sono addentrata per la prima volta nelle Langhe e sono andata all’esplorazione di Alba, riconosciuta proprio in questi giorni dall’Unesco come città creativa della gastronomia.

Tappa fondamentale della mia gita è stato il Mercato mondiale del Tartufo Bianco di Alba, il protagonista indiscusso della stagione autunnale: posizionato in un’area espositiva nel centro della città, il Cortile della Maddalena, vi si possono acquistare e apprezzare al meglio i tartufi provenienti dai boschi delle Langhe, Roero e Monferrato.

Nata come manifestazione collaterale alla Festa della Vendemmia nel 1928 per iniziativa di Giacomo Morra (celebre ristoratore soprannominato dal Times di Londra nel 1933 “il re del tartufo”), la Fiera del Tartufo Bianco d’Alba ha assunto nel tempo la fisionomia di un grande evento di portata nazionale, ottenendo nel 2007 il titolo di Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba .

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Al centro del Mercato si trova il trifolao (i cercatori di tartufo), circondato dagli stand espositivi di AlbaQualità che offrono una panoramica della qualità enogastronomica e vinicola della zona con migliaia di prodotti di degustazione.

L’ingresso al Mercato è a pagamento (non preoccupatevi, niente di esagerato: 3,50 € il biglietto intero, mentre per i bambini fino a 15 anni è gratuito) e per rendere la visita più piacevole vi consiglio di unire al biglietto standard la degustazione alla Grande Enoteca: aggiungendo 9,50 € si ha infatti diritto a due assaggi tra i vini DOC e DOCG proposti, oltre al simpatico calice nella taschina porta bicchiere (chi è andato a Morbegno in Cantina sa a cosa mi riferisco, ndr).

IMG_1139Esplorando la città mi sono imbattuta anche nella mostra “Miroglio 70 anni: l’innovazione è la tradizione del nostro territorio”: nella sala mostre del Palazzo Banca d’Alba sono esposti 20 abiti realizzati con grafiche e stampe degli anni ’50 provenienti dall’archivio storico di Miroglio Textile, reinterpretate in chiave moderna in occasione dei festeggiamenti per i 70 anni del gruppo (tra i suoi brand ci sono Motivi, Elena Mirò, Per te by Krizia). A far cornice a questi bellissimi abiti, un percorso di immagini fotografiche storiche del territorio e dell’azienda. L’ingresso è gratuito e la mostra è aperta fino al 20 novembre: se siete di passaggio vi consiglio di entrare, merita di essere vista.

Per gli amanti del design è d’obbligo invece fare tappa, sempre nel Palazzo Banca d’Alba dal 27 settembre al 26 novembre, alla mostra “de Truffle. Il design Alessi incontra il Tartufo Bianco d’Alba”: questo workshop, nato dalla collaborazione tra Centro Nazionale Studi di Tartufo, Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e Alessi, ha visto il coinvolgimento di designer e architetti internazionali per la realizzazione di un “Kit per il Tartufo Bianco d’Alba”.

Bottino della giornata: una confezione di tagliatelle al tartufo (preparate in un uggioso sabato per pranzo: sarei andata avanti a mangiarle all’infinito!), una salsa con tartufo nero – perfetta sopra un crostino caldo – e una buonissima torta di nocciole e gianduia senza farina (senza glutine, quindi perfetta per chi è intollerante). Fosse stato per me avrei comprato qualsiasi cosa al Mercato, dalle creme spalmabili alla nocciola ai vini DOC e DOCG, ma purtroppo mi sono dovuta trattenere.

Ultima conquista della giornata: un tramonto dai colori stupendi.

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