Lo Slow Tourism e i Cammini d’Italia

Avete mai sentito parlare dello Slow Tourism? Personalmente l’argomento mi ha colta impreparata, così ho approfittato della mia proverbiale curiosità per informarmi su questo fenomeno, scoprendo un nuovo interessantissimo mondo.

Il “turismo lento” è un nuovo tipo di approccio all’idea di vacanza, adatto a coloro che vogliono “staccare la spina” dalla frenesia della vita di ogni giorno. Questo particolare tipo di turismo privilegia le attività legate alla natura, al rispetto del paesaggio naturale e dell’ambiente, proponendo percorsi naturalistici all’interno di parchi e oasi verdi del nostro territorio da percorrere con mezzi a impatto zero sull’ambiente.

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Così, dopo che il 2016 è stato l’anno dei Cammini, il 2019 sarà all’insegna del Turismo Lento: a dichiararlo è lo stesso ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, in occasione della presentazione a Roma del nuovo portale Cammini d’Italia, dedicato a chi vuole viaggiare in Italia “a passo lento”. L’intenzione del Mibact è quella di valorizzare i territori italiani meno conosciuti dal turismo internazionale e rilanciarli in chiave sostenibile, favorendo esperienze di viaggio innovative.

Sul sito, lanciato proprio in questi giorni, potrete trovare l’Archivio dei Cammini in cui sullo stivale sono disegnati 44 tracciati, affiancati da una legenda con i dati principali del percorso, gallerie multimediali, schede concordate con le Regioni e link alle pagine ufficiali di ogni cammino.

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La scelta di cammini è varia e differenziata, chiunque può trovare l’itinerario più adatto alle proprie esigenze: alla notissima Via Francigena si aggiungono quelle dedicate ai santi o ai briganti, come il Sentiero del Brigante che attraversa l’Aspromonte, il cammino di Dante che attraversa i luoghi dove il poeta visse in esilio e scrisse la Divina Commedia, il sentiero della Pace che ripercorre luoghi e memorie della Prima Guerra Mondiale, e ancora la Via Appia, la Via degli Dei, il sentiero Liguria, la Via Romea Germanica, il Sentiero del Dürer e tanti altri. In totale 6600 chilometri da percorrere a piedi, con treni storici ad alta panoramicità, in bici o a cavallo.

Per tutti però il fine ultimo è quello non tanto di arrivare, ma di godersi il percorso. Lentamente.

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