London calling – parte I

Approfittando del ponte dell’Immacolata, con il mio fidanzato mi sono fatta un regalo che desideravo da tanto tempo: visitare Londra nel periodo natalizio.

Così, dopo aver prenotato con largo anticipo il volo (ero appena tornata dalle vacanze estive e già pensavo a quelle invernali!) ed essere incappata nel famigerato sciopero di Raynair con annesse cancellazioni a tappeto, finalmente il viaggio ha preso vita.

Fortunatamente ho potuto sfruttare anche S.Ambrogio, quindi alle 21.35 del 6 dicembre ero pronta e reattiva sul mio aereo diretta all’aeroporto di Stansted, da dove con lo Stansted Express sono arrivata facilmente nella City (ci sono tantissime offerte sul sito, come ad esempio la WebDuo che permette a due persone di viaggiare in Standard Class con orari flessibili, WiFi gratuito e spazio bagagli illimitato).

Giorno 1

IMG_1392-photo-full.jpgVisto la pioggia e il tempo nuvoloso, la mattina decidiamo che il British Museum, uno dei più grandi e importanti musei della storia del mondo, fondato nel 1753, sarà la nostra prima tappa. Chi ama la storia (come la sottoscritta) può perdere delle ore in questo posto meraviglioso, ma se avete poco tempo è meglio che scegliate un paio di sezioni da visitare per ogni viaggio a Londra: noi per questa prima volta abbiamo scelto la sezione egizia. Sicuramente merita di essere vista la Stele di Rosetta, una stele egizia che riporta un’iscrizione in tre differenti grafie: geroglifico, demotico e greco: poiché si tratta pressoché del medesimo testo, la stele offrì grazie alla parte, in greco, una chiave decisiva per la comprensione dei geroglifici. Noi abbiamo anche visitato la parte del museo dedicata al Giappone, oltre alla parte dedicata all’Oceania –  visto il mio amore per la Nuova Zelanda non potevo perdermela!

IMG_1405Dopo aver visitato il museo, abbiamo approfittato delle ultime ore di luce per andare a Camden Town, una vera esplosione di colori, culture e negozi lungo il Regent’s Canal. Purtroppo avevamo già mangiato al museo, ma se andate al Camden Lock Market per ora di pranzo dovete assolutamente fermarvi a mangiare: ci sono tantissimi chioschetti che soddisfano qualsiasi voglia, dal messicano al giapponese, dal vegetariano al vegano, un mix bellissimo di etnie e cibi accompagnati da musiche coinvolgenti. Per non parlare poi dei negozietti: giuro che mi sarei comprata tutto se il mio ragazzo non mi avesse trattenuta! E’ un luogo perfetto per trovare regali particolari: si spazia dalle macchine fotografiche vintage ai gioielli, dalle sciarpe ai the’ particolari, il tutto a prezzi accessibili. E’ un luogo turistico, è vero, ma secondo me vale davvero la pena di visitarlo.

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Ultima tappa della nostra prima giornata a Londra è stato Harrods, una vera e propria icona della città: fondato da Charles Henry Harrod, un droghiere proveniente dall’Essex, nel 1849 il magazzino venne trasferito nell’elegante quartiere di Knightsbridge, proprio di fronte ad Hyde Park. Non potevamo non andarci, e devo dire che le aspettative non ci hanno deluso: 93.000 m² su 8 piani, 300 reparti, 146 ascensori, un vero paradiso per gli amanti dello shopping e del buon cibo. L’unica pecca, ahimè, è stata la quantità di gente presente nel negozio, che purtroppo non ci ha permesso di visitarlo con calma, ma nel periodo natalizio è la normalità!

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Giorno 2

Il secondo giorno inizia con un giro sull’autobus numero 88, che da casa ci porta direttamente a Westminster Abbey, il più importante luogo di culto anglicano di Londra dopo la cattedrale di St. Paul.

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Lungo la navata centrale si vede la tomba del Milite Ignoto e, poco più avanti, una lapide ricorda Winston Churchill, mentre nel Poets’Corner sono visibili le tombe e le lapidi commemorative di letterati e poeti inglesi come Shakespeare, Dickens e Kipling. L’altare maggiore, opera di Sir Gilbert Scott, è sovrastato da un mosaico raffigurante l’Ultima cena e dietro di esso si trovano le Royal Chapels, che raccolgono un centinaio di tombe, quasi tutte di sovrani d’Inghilterra. Nella chiesa, inoltre, è conservata la sedia di re Edoardo – King Edward’s chair o St. Edward’s chair – il trono sul quale si siedono i sovrani nell’ambito della loro incoronazione, che si tiene tradizionalmente in questo luogo sin dal Natale del 1066, giorno dell’incoronazione di Guglielmo il Conquistatore. Nell’Abbazia, inoltre, si trovano anche due scuole: la Westminster School, fondata dai Benedettini nel 1179, e la scuola del coro, la Westminster Abbey Choir School, dove studiano da interni i ragazzi del Choir of Westminster Abbey.  La visita ha un costo di 22 sterline, ma vi assicuro che merita.

Alle spalle dell’abbazia, sulle rive del Tamigi sorge il Palazzo di Westminster, conosciuto anche come Houses of Parliament: è l’edificio di Londra in cui hanno sede le due camere del Parlamento del Regno Unito, la Camera dei lord e la Camera dei comuni. Una delle caratteristiche più famose del palazzo è sicuramente la torre dell’orologio, la Elizabeth Tower, che ospita il famosissimo Big Ben – che purtroppo in questo periodo è “impacchettato” perchè in ristrutturazione.

IMG_1457-photo-full.jpgA questo punto, la seconda tappa è Buckingham Palace (o semplicemente The Palace), la residenza ufficiale della Regina. Purtroppo non abbiamo potuto assistere al cambio della guardia, ma magari voi sarete più fortunati. Nonostante l’aria davvero frizzantina, abbiamo approfittato della bella giornata per fare una passeggiata a Hyde Park, ovviamente con una bella cioccolata calda per scaldarci le mani!

Nel pomeriggio, dopo aver mangiato un buonissimo hamburger, siamo andati a Covent Garden, dove abbiamo visitato il mercato  coperto, una galleria su due piani in cui si possono trovare negozietti pieni di souvenir, ipercolorati, e banchi carichi di oggetti per collezionisti.

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IMG_1501Vista la mia leggendaria golosità, non potevo non andare al M&M’S World, in Leicester Square: distribuito su quattro piani, lo store offre ogni sorta di prodotto M&M’s e include anche un vasto merchandising, che va dalle stoviglie ai vestiti, passando per peluches, giocattoli e gioielli. Inoltre nel negozio si trova un gigantesco muro di cioccolato che racchiude oltre 100 tipi di M&M’s, che ognuno può scegliere e mescolare a piacere. Insomma, il mio paradiso!

Nel cuore di Mayfair, lungo la passeggiata che va da Piccadilly a Green Park, si trova Fortnum & Mason, il grande magazzino fornitore ufficiale della Casa Reale inglese; se vi è piaciuto Harrods, fidatevi che amerete anche questo luogo: troverete marmellate e miele, biscotti e paste di ogni genere, i migliori thè, il tutto in una cornice di cordialità ed eleganza unica nel suo genere.

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Per cena, viste le rigide temperature della giornata, ci siamo concessi una coccola calda ed avvolgente: il ramen. Situato nel cuore di Soho, Taro sushi bar è uno dei ristoranti migliori dove gustarne uno ottimo: io mi sono lasciata tentare da quello di carne, mentre il mio ragazzo lo ha provato di pesce, e vi posso assicurare che entrambi erano ottimi.

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La serata è proseguita in uno speakeasy, tipico dell’era del proibizionismo, a China Town; giustamente vi chiederete di cosa stia parlando: si tratta di un locale “segreto”, esternamente simile ad una normale casa londinese al cui interno, superate qualche rampa di scale, si trova un bellissimo pub, dove è possibile bere cocktail particolari e molto buoni in un’atmosfera d’altri tempi.

Curiosi di sapere com’è proseguita la nostra avventura londinese? Nel prossimo articolo il seguito.. Stay tuned!

 

 

 

 

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2 pensieri su “London calling – parte I

  1. Pingback: London calling – parte II – The Traveling Fork

  2. Pingback: Discovering London – The Traveling Fork

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