Discovering London

Come vi avevo già detto, credo che uno dei regali più belli che si possano fare sia regalare un viaggio. Capirete quindi che quando ho aperto il mio regalo di Natale e vi ho trovato dentro un biglietto per Londra non stavo più nella pelle! Ho dovuto aspettare fino ad ora per poter ritornare, non vedevo l’ora di esplorarla ancora e scoprire nuovi posti, ma finalmente ce l’ho fatta!

Curiosi di sapere com’è andata questa volta?

Sveglia alle 3 del mattino – si, sono pazza, lo so, ma vi assicuro che in realtà è un’ottima idea per guadagnare l’intera giornata – e via in aeroporto, dove alle 6.30 ho preso il mio volo per London Stansted. Una volta arrivata, tempo di lasciare le valigie ed ero già per strada, ad esplorare ancora una volta questa fantastica città.

The Royal Mews

F6610BE3-0BAB-4D3A-AB18-D615127988BFDopo un rapido saluto ad un Big Ben ancora impacchettato e alle guardie reali di Buckingham Palace, mi sono incamminata verso le Royal Mews, annoverate tra le più belle scuderie reali. Originariamente progettate per la falconeria, assunsero il ruolo attuale nel 1820, quando Buckingham Palace divenne residenza reale per volere di Giorgio IV. Oggi vi alloggiano tutti cavalli reali e vengono conservate le sontuose carrozze e le autovetture reali. Sono regolarmente aperte al pubblico – il biglietto per adulti e bambini costa rispettivamente £ 8.50 e £ 5.30, mentre per i minori di 5 anni l’ingresso è gratuito – perciò se siete particolarmente amanti dei cavalli una visita è d’obbligo: potrete ammirare circa una trentina di bellissimi cavalli, soprattutto Cleveland Bays – unica razza britannica utilizzata per trainare le carrozze – e Windsor Greys, che da sempre hanno trainato la carrozza della regina.

Alle spalle delle scuderie si estendono i giardini di Buckingham Palace, perfetti se si vuole fare una passeggiata, ammirare il panorama e dar da mangiare a paperelle e scoiattoli.

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Covent Garden

Ovviamente non potevo esimermi dal tornare qui: già la prima volta – se ve la siete persi, qui e qui trovate gli articoli! – mi aveva affascinato, con i suoi negozietti e bancarelle, ma purtroppo il freddo natalizio non me lo aveva fatto apprezzare appieno. Questa volta ho voluto godermelo un po’ di più, girando con calma tra le vetrine dei negozi.

Curiosando tra i negozietti, oltrepassando una piccola porticina rossa mi sono ritrovata nel negozio di Pollock – Toy Theatres, tra giocattoli d’altri tempi e meravigliose sculture e biglietti di carta. Il negozio è molto piccolo, ma dalle finestrelle sulla scala potrete avere una visuale insolita di Covent Garden.

94869872-3362-4DE0-8D15-5733A04C2CCFMi sono invece innamorata di Whittard: lo definirei il paradiso del the e del caffè; tantissime qualità diverse, ognuna con una sua particolarità, adatte ad ogni palato, che è possibile assaggiare grazie a piccoli bicchierini e teiere bollenti grazie ad una postazione al centro del negozio al piano inferiore. Fosse stato per me avrei comprato tutto! La cosa più bella? Sicuramente la sala da the al piano inferiore, dove èsi possono assaggiare mini cakes e sandwich, muffins e scones accompagnati da the fumanti o cioccolata calda. Insomma, un modo sublime per coronare un pomeriggio in giro per la città!

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Greenwich

Non posso non consigliarvelo! Approfittando di una bella giornata di sole, andate a Westminster a prendere un battello direzione Greenwich: i costi sono pressocchè identici in tutti i tabacchini che trovate lungo la riva, io per la sola andata ho pagato £ 12,50. Vi consiglio di prendere un traghetto e non l’aliscafo: anche se è più lento potrete ammirare le principali attrazioni della città da una posizione privilegiata, godendovi un panorama davvero notevole. Un consiglio: se avete in programma di andarci in autunno/inverno  – come la sottoscritta – armatevi di sciarpa e cappello, altrimenti causa vento non vi godrete il tragitto!

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Una volta sbarcati al Greenwich Pier, dopo una veloce pausa caffè, mi sono avventurata a bordo del Cutty Sark:  si tratta di uno dei più famosi clipper inglese, che navigò sulla rotta delle Indie per il commercio del tè e della lana, e il cui buffo nome deriva dalla polena che ne adorna la prua.

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 Il suo interno è stato adibito a museo interattivo con molti giochi per bambini, mentre sul ponte si possono ammirare riproduzioni della cucina della nave, delle cabine dei marinai e fare un giro negli appartamenti del capitano. Sotto la nave, invece, è possibile prendersi un caffè o gustarsi un delizioso dolcetto ammirando la collezione di polene.

Se siete amanti della storia navale, una volta usciti dal Cutty Sark potete visitare gratuitamente il National Maritime Museum: principale museo marittimo del Regno Unito, fa parte del patrimonio dell’umanità dal 1997 insieme all’osservatorio di Greenwich e alla Queen’s House – qui potete trovare maggiori informazioni su tutto il complesso.

 

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Sorpassata la Queen’s House, troviamo il bellissimo parco al cui interno è presente il Royal Observatory: la vista che si gode da qui lascia senza fiato, si può ammirare il Canary Wharf e il Tamigi, fino ai vari ponti di Londra.

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B7415713-1B2D-4814-823D-D8F57B7B3783All’interno dell’osservatorio – il cui costo del biglietto è di £ 9,50 per gli adulti, oppure in totale £ 20,00 se si prende anche il biglietto del Cutty Sark – potrete ammirare il famoso meridiano zero e il museo nella Flamsteed House. Nell’osservatorio, inoltre, è possibile osservare gli storici macchinari che hanno formato la nostra comprensione del tempo e dello spazio, inclusi telescopi e i restaurati orologi di Harrison, oltre al telescopio più grande d’Inghilterra – e il settimo più grande del mondo – il Great Equatorial telescope, che con la sua caratteristica forma a cipolla permette di osservare quasi ogni porzione di cielo notturno.

La Torre di Londra

L’ultimo giorno, avendo solo la mattinata a disposizione, inizialmente avevo pensato di visitare uno dei tanti musei di Londra, cosa che mi avrebbe anche permesso di lasciare la valigia nel guardaroba e di recuperarla alla fine del giro per andare direttamente in aeroporto. Ho invece cambiato i miei piani all’ultimo momento e la mia scelta è ricaduta su di lei, la temibile Torre di Londra.

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Nella storia inglese ha svolto un ruolo di primo piano, subendo svariati assedi ed essendo utilizzata in svariati e differenti modi, da arsenale a tesoreria, da menagerie a sede della Royal Mint, fino ad essere la sede dei gioielli della Corona inglese.

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Ecco, devo dire che uno dei motivi principali per cui vi consiglio una visita alla Torre – il cui prezzo d’ingresso è di £ 28,00 più £ 4,00 per l’audioguida – è, oltre alla sua storia, la mostra dei Gioielli della Corona. Ora, potrà sembrarvi banale, ma sono un vero spettacolo. Io non riuscivo a togliere gli occhi di dosso a tutti quei diamanti, zaffiri e smeraldi, tutto quello scintillio ti ipnotizza!

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Piccola curiosità: siete a conoscenza della leggenda che aleggia attorno ai corvi neri della Torre? La loro presenza è infatti tradizionalmente ritenuta una protezione della Corona britannica e della Torre stessa; una superstizione legherebbe infatti il destino dei corvi a quello della corona britannica: “se i corvi della Torre di Londra moriranno o voleranno via, la Corona cadrà e con essa la Gran Bretagna“. Potete stare tranquilli però: sotto le amorevoli cure dei Beefeater, i guardiani della torre, al momento ci sono ben sei corvi.

 

 


 

Questi sono solo alcuni dei luoghi che ho visitato lo scorso weekend, che mi hanno affascinato e fatto amare questa città ancora di più, ma ce ne sono ancora tantissimi da scoprire. Scommettiamo che a breve comprerò un biglietto per tornarci?

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