Food&Wine in Franciacorta

Potevo mai esimermi dall’andare al Franciacorta Summer Festival? Certo che no! Così, dopo aver consultato il programma – se ve lo siete perso, qui potete trovarlo insieme al mio ultimo articolo – la scorsa settimana io e il ragazzo siamo saliti in macchina, direzione Villa Fassati Barba per l’evento Food&Wine.

La villa, un’elegante e raffinata dimora del XVIII secolo, è situata a Passirano, in provincia di Brescia, nel cuore della Franciacorta, ed è il luogo ideale per matrimoni, eventi aziendali e feste, con i suoi saloni, la limonaia e i due splendidi giardini. Un luogo incantato, d’altri tempi.

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Protagonisti indiscussi della giornata chef locali e le loro prelibate creazioni, abbinate ad hoc a calici ghiacciati di Franciacorta.

Ma partiamo dall’inizio.

DSC_1036Arrivati a Passirano, abbiamo seguito senza problemi le indicazioni per il parcheggio riservato ai partecipanti, dove un pulmino ci ha prelevato e portato direttamente alla Villa per prendere i biglietti e iniziare il tour. Le opzioni erano due: accreditarsi anticipatamente sul sito, e pagare un prezzo inferiore, oppure prendere il biglietto in loco. Cosa avrò mai scelto? Ovviamente la seconda opzione, perchè ritardataria come sono non sono riuscita a comprare la prevendita in tempo. Tutto sommato devo dire che mi è andata bene, per poter ritirare la prevendita c’era una coda infinita mentre noi ce la siamo cavata in fretta. Che fortuna, eh?

Il biglietto comprendeva, oltre all’ingresso alla Villa e al calice, 5 assaggi gourmet degli Chef abbinati a 5 degustazioni di Franciacorta, una pizza gourmet, un assaggio di prodotti tipici franciacortini e il gelato artigianale, con acqua e caffè illimitati. Il tutto a 40 € a persona. Magari vi sembrerà caro, ma vi assicuro che la qualità – e la quantità delle porzioni – dei piatti proposti ne sono valsi la pena.

Durante la giornata, inoltre, è stata data la possibilità ai partecipanti di prendere parte anche a quattro interessantissimi laboratori, al costo di 10€, dove poter conoscere il presidio Slow Food, ammirare gli chef Riboldi e Giovanni Cavalleri nella preparazione dei loro piatti e imparare a conoscere il territorio.

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Oltrepassata la sicurezza, la degustazione era all’orizzonte. Unico problema: riuscire a prendere da mangiare! Ebbene si: nonostante l’evento fosse a numero chiuso, c’era talmente tanta gente che non si riusciva quasi a muoversi all’interno della Villa, complici anche le dimensioni non enormi delle stanze adibite per l’evento, per non parlare delle postazioni – pochissime! – dove potersi fermare a degustare i piatti proposti in tranquillità. Tanti partecipanti si sono accomodati nei giardini della Villa, mentre altri – come la sottoscritta – hanno sfidato la marea umana per rimanere all’interno.

Ma veniamo ora alla parte interessante della giornata, le degustazioni.

Per prima cosa ho voluto provare la pizza gourmet dello chef Corrado Scaglione, della Enosteria Lipen: la scelta era tra due varianti diverse, una pizza margherita con mozzarella fior di latte, pomodoro San Marzano, basilico e Parmigiano Reggiano e una pizza franciacortina con mozzarella fior di latte, formaggio Caronte – della Cascina La Benedetta – miele e nocciole tostate. Noi ovviamente le abbiamo prese entrambe: buonissime, sono state servite calde e croccanti appena uscite dal forno, irradiando un profumo squisito, e sono state decisamente un ottimo modo per iniziare la giornata.

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Le altre postazioni gourmet, 11 in totale, sono state predisposte all’interno della Villa, nei saloni del piano terra e del primo piano, alternate dalle 5 postazioni per la degustazione dei vini da abbinare.

Fortunatamente, essendo in due abbiamo potuto prendere piatti diversi e così provare quasi tutte le proposte degli chef, e devo dire che ne sono rimasta davvero molto soddisfatta. Curiosi? Vi accontento subito!

  • Lavarello in carpione con zucchine, crescione e menta preparato dallo chef Fabio Abbattista, del Bistrò VistaLago L’Albereta Relais & Chateaux: un’opera d’arte da gustare prima con gli occhi e poi con il palato. Delicato ma saporito, mi è piaciuto davvero moltissimo! Uno spettacolo poi poter osservare gli chef dal vivo mentre lo preparavano: eccezionale la cura con la quale posizionavano i germogli e le zucchine sul piccolo trancio di lavarello…
  • Hosomaki e Huramaki con pesce d’acqua dolce e verdure preparato dallo chef Andrea Martinelli della Trattoria del Muliner: da brava #sushiaddicted non potevo non provarlo! E le aspettative non sono state deluse, anzi: buonissimo e particolare, l’avrei mangiato all’infinito!

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  • Risotto allo zafferano mantecato con taleggio e pesche al Franciacorta preparato dallo chef Alberto Bittu della Trattoria del Gallo: lo so, l’abbinamento può sembrarvi strano, ma vi assicuro che è stata una rivelazione! Unica pecca: decisamente non era fotogenico!
  • Coregone del lago d’Iseo che abbraccia il pacchero preparato dallo chef Fausto Peci dell’Albergo Rosa: interessante  l’impiattamento, particolare e intrigante, ma la cosa migliore è stata l’esplosione di sapore ad ogni boccone.
  • Insalata di riso e legumi, grano saraceno e Fatuli con zenzero e olive preparato dallo chef Vittorio Fusari, del ristorante Balzer: ecco, se devo essere sincera questo è l’unico piatto che non mi è piaciuto, proprio per niente. Unica nota positiva il calice di Franciacorta Dosaggio Zero abbinato al piatto.
  • Guancialino di maiale all’uva e bocconcino di polenta preparato dallo chef Mattia Medos della trattoria Al Burnec: trovare questa postazione in mezzo al quel marasma è stata un’impresa, quasi impossibile! Ma alla fine ci sono riuscita, e ne sono rimasta estremamente soddisfatta.
  • Sarde in saor di Franciacorta preparato dallo chef Ennio Zanoletti del ristorante Hostaria Uva Rara: non le avevo mai provate, ma ne sono rimasta colpita. Molto saporite, abbinamento perfetto con la polenta leggermente grigliata e croccante.

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  • Magatello di vitello cotto arrosto con salsa tonnata preparato dallo chef Maurizio Rossi dell’Osteria della Villetta : beh, semplicemente un vitello tonnato con un nome un po’ più ricercato. Buono ma niente di particolare purtroppo.

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E per concludere in bellezza? Ma un bel gelato artigianale ovviamente! I gusti proposti non erano tanti, ma decisamente particolari. Vogliamo parlare della Bufala dop e pomodorini? Purtroppo per voi non sono così temeraria, quindi non ho tentato l’assaggio, in compenso posso dirvi che il Fondente Ecuador con pan di Spagna è stato una vera rivelazione – oltretutto anche senza latte, quindi perfetto per gli intolleranti! Molto buoni anche la crema all’uovo e la nocciola igp, una vera esplosione di sapori ad ogni assaggio! Ma la cosa più bella di tutte è stata sicuramente la location: una piccola ape-car adibita a gelateria immersa nel verde del giardino di Villa Fassati.

Ciliegina sulla torta di questa bellissima giornata a Passirano la possibilità di fare delle visite guidate all’interno della Villa sotto la supervisione del Gruppo FAI Sebino Franciacorta dalle ore 15.00 alle ore 18.30 per scoprire la storia della Villa, della famiglia Fenaroli e della Franciacorta.

La giornata è volata, e sebbene ci siano stati alcuni intoppi – vedi gli spazi troppo ridotti rispetto alla quantità di visitatori che hanno partecipato – mi sono divertita davvero tantissimo.

Chi lo sa, magari potrei replicare uno dei prossimi weekend, c’è tempo fino al 24 giugno!

E voi? Che aspettate a scoprire la Franciacorta e le sue prelibatezze?

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