L’Italia a tavola: 20 piatti tipici per 20 regioni

Pizza, pasta e mandolino”: quante volte avete sentito descrivere così il nostro bel paese? Come se l’Italia si riducesse solo a questo! Senza contare tutte le bellezze architettoniche e i capolavori presenti sul nostro territorio, l’Italia ha una varietà di piatti e prelibatezze che raramente si possono trovare in altri paesi.

Così ho pensato, perchè non far conoscere meglio le nostre specialità regionali? Ecco allora i piatti tipici regionali, emblema della tradizione gastronomica nostrana.

Emilia Romagna: Tortellini

Risultati immagini per tortelliniI tortellini sono una pasta al’uovo ripiena – di prosciutto, funghi o carne – tipica di Bologna e Modena, e sono perfetti se accompagnati da un ragù o da un buon brodo. Il loro nome deriva dal diminutivo di tortello – dall’italiano torta – e le sue prime tracce risalgono ad una pergamena del 1112, oltre che ad una bolla di Papa Alessandro III del 1169.

#Facts: Sull’origine di questo piatto esistono diverse leggende, tra cui una molto curiosa: nel 1200 arrivò in una locanda una giovane Marchesina molto bella. Il proprietario della locanda, dopo aver accompagnato la donna nella sua camera, profondamente attratto dalla sua bellezza rimase a spiarla dalla serratura della porta. A colpirlo particolarmente fu l’ombelico della donna. Così al momento di preparare la cena, l’uomo ricordando quella meravigliosa immagine tirò la sfoglia in modo da ricreare quell’ombelico, decidendo poi di riempire la sfoglia di carne. Affascinante, no?

Lazio: Amatriciana

Molti pensano che il piatto tipico del Lazio sia la Carbonara, ma la realtà è un’altra: il vero piatto tipico è l’Amatriciana. Originaria della città di Amatrice, il sugo è composto da guanciale soffritto e sfumato con vino bianco secco, pomodoro e per finire una bella spolverata di pecorino romano.

#Facts: sapete che la sua antenata è la famosa Gricia? Ebbene si: gli ingredienti sono uguali e solo con l’introduzione del pomodoro, alla fine del XVIII secolo, dalla Gricia è stata creata l’Amatriciana

Campania: Pizza

Ma tu vulive ‘a pizza,
‘a pizza, ‘a pizza,
cu ‘a pummarola ‘ncoppa…
‘a pizza e niente cchiù!

Recita così una delle più famose canzoni napoletane, omaggio a lei, emblema dell’italianità nel mondo, regina delle tavole partenopee: sua maestà la pizza! Forse il piatto più conosciuto – e copiato – d’Italia, con la sua semplice ricetta è uno dei piatti più apprezzati della nostra tradizione. Che la preferiate alta e soffice, sottile e croccante, bianca o rossa, con le verdure o mare&monti, c’è un’unica certezza: è buonissima! Una sola cosa però: non vi azzardate a chiederne una con l’ananas, non potrei perdonarvelo!

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Puglia: Orecchiette alle cime di rapa

Risultati immagini per Orecchiette alle cime di rapaEmblema della tavola pugliese, contiene gli ingredienti tipici di questa regione: la pasta di grano duro, gli ortaggi, l’olio extravergine di oliva e, a volte, le uova. La loro origine è antica: secondo alcuni, le orecchiette risalirebbero al Medioevo tra il XII e il XIII secolo nella zona di Sannicandro di Bari. Già a quell’epoca, infatti, con il grano duro pugliese veniva prodotta una pasta artigianale di grano duro dalla forma circolare e incavata al centro con la pressione del pollice.

#Facts: sapevate che nel 1500, quella di preparare le “recchjtedd” era considerata una dote matrimoniale per le ragazze?

Sicilia: Arancini

Se state pianificando di trascorrere del tempo in Sicilia, non potete rinunciare agli arancini: palle di riso con ragù, piselli e formaggio, impanate e poi fritte. Insomma, una vera bontà! Ma su questo piatto c’è una disputa antichissima: arancino o arancina? Maschile o femminile? La risposta è semplice, dipende dalla città e dalla forma: nella zona di Palermo si chiamano arancine e hanno la forma di una palla, che ricorda un’arancia. Nella zona di Catania, invece, si chiamano arancini e hanno la forma di una goccia.

 

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Abruzzo: Arrosticini

Secondo piatto a base di carne di pecora, la tradizione vuole che sia stato inventato negli anni ’30 del 1900: due pastori avevano una pecora vecchia, la cui carne era un po’ dura e difficile da mangiare; per questo decisero di tagliarla in piccoli pezzi, affinché fosse più facile da mangiare. Il risultato? Una vera prelibatezza!

Liguria: Trofie al pesto

Se nomina la Liguria, le prime cose che ti vengono in mente sono il pesto – salsa a base di basilico, pinoli, aglio e olio – e le trofie; dalla loro unione nasce uno dei piatti tradizionali di questa regione, le trofie al pesto.

#Facts: esistono molte versioni di questo piatto: una delle mie varianti preferite prevede l’aggiunta a freddo di pomodorini freschi e piccoli bocconi di mozzarella. Buonissima, provare per credere!

Valle d’Aosta: Polenta concia

Risultati immagini per polenta conciaLa polenta, fatta da farina di mais e acqua, è uno dei piatti tipici della tradizione del Nord Italia, perfetto per scaldarsi e ricaricarsi dopo una giornata trascorsa a lavorare al freddo. Ma cosa succede se a questo piatto povero aggiungiamo anche il tipico formaggio della Valle d’Aosta, la fontina? Ecco che nasce la polenta concia valdostana, un piatto che unisce il gusto, l’amore per i propri prodotti locali e ricette lunghe secoli.

Veneto: Risi e Bisi

A metà tra un risotto e una minestra, Risi e bisi è uno dei piatti tradizionali della cucina vicentina, con una lunga storia che trae le sue origini addirittura dagli antichi greci ma è in epoca medioevale che nasce questa ricetta, grazie alle prime coltivazioni dei monaci benedettini che tra il X e il XI sec. iniziarono a seminare una qualità di bisi – meglio conosciuti come piselli –  molto pregiata, noti oggi come Piselli di Lumignano. La bontà di questi piselli hanno reso il piatto una vera e propria prelibatezza al punto che il 25 Aprile, in onore di San Marco, patrono di Venezia, la popolazione era solita offrire al Doge questo piatto dal sapore regale.

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Trentino – Alto Adige: Canederli

I canederli sono tra i piatti più presenti nei menù dei ristoranti trentini, però prendono il nome dal tedesco, dalla Baviera in particolare, dove si chiamano Knödel. Sono delle piccole palline fatte con pane impastato con ingredienti diversi da zona a zona, ma di solito speck, formaggio, latte e erba cipollina.

Piemonte: Bagna Cauda

Risultati immagini per bagna caudaIn questo caso non possiamo parlare propriamente di un”piatto” tipico: la Bagna Cauda, infatti, è un condimento fatto di aglio, olio e acciughe che accompagna verdure sia cotte che crude. Questo piatto tradizionale ha origine antichissime: risale infatti al Medioevo, quando nei periodi di freddo e carestia, i contadini preparavano questo piatto povero per trovare un po’ di sollievo dalla fame e dal freddo.

Sardegna: Pane Frattau

In questo piatto molto particolare le fette croccanti del pane Carasau – il pane tipico sardo – sono alternate con strati di sugo di pomodoro e formaggio pecorino. Alla fine si mette un uovo cotto in brodo di pecora… Una vera bontà! Un altro piatto tipico è il pilau, condito con carne di carne di pecora o capra, o crostacei e molluschi in salsa di pomodoro.

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Basilicata: Lagagne e ceci

Si tratta di una ricetta antica, tramandata di generazione in generazione. Le lagane sono un tipo di pasta fresca come delle tagliatelle ma molto più larghe, di circa 2 3 cm. Unite ai ceci e alla passata di pomodoro, sono perfette soprattutto per una fredda serata invernale.

Friuli Venezia Giulia: Frico

Risultati immagini per FricoIl frico è una specie di frittata a base di formaggio, patate e burro. Era il piatto tipico di boscaioli e contadini, i quali lo portavano con sé quando andavano a lavorare nei campi. Ancora una volta un piatto povero e centrato sul risparmio! La ricchezza della cucina italiana sta proprio nella semplicità dei piatti. Un’altra versione è con zucchero e cannella, servito con crostini o pane tostato.

Calabria: Filei alla ‘nduja

Questa tipica pasta calabrese, che nasce da un impasto semplice costituito da farina di grano duro e acqua, è unita alla ‘nduja, che è un salame molto particolare perché si può spalmare! Attenzione però: è molto piccante!

Lombardia: Risotto alla Milanese

Questo piatto ha un caratteristico colore dorato, dato dallo zafferano, che dà un po’ l’idea di ricchezza. La ricetta risale al ‘500, quando l’assistente di un pittore, che amava particolarmente il colore dello zafferano, al matrimonio della figlia del suo capo si mise d’accordo con il cuoco per aggiungere dello zafferano al risotto con burro che sarebbe stato servito al banchetto. La reazione? Totale apprezzamento!

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Marche: Olive Ascolane

Le olive ascolane devono il loro nome alla città di Ascoli Piceno e sono composte da olive verdi in salamoia, farcite all’interno da un composto tenero a base di carne; rappresentano una specialità gastronomica del territorio ascolano e sono uno dei piatti più rappresentativi del Piceno. Ma come nascono: a seguito di alcune ricerche, si data la nascita delle olive all’ascolana ripiene e fritte nell’anno 1800. Al tempo, i cuochi che prestavano servizio presso le famiglie della locale nobiltà, accordandosi tra loro, inventarono il ripieno delle olive per consumare le notevoli quantità e varietà di carni che avevano a disposizione.

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Toscana: Panzanella

La panzanella è un piatto estivo che non ha bisogno di cottura e che anche Boccaccio menzionava come “pan lavato”. Infatti si tratta di pane raffermo ammorbidito con acqua a cui si aggiungono i gusti e i colori di cipolla rossa, basilico, olio d’oliva e aceto!

Umbria: Salsiccia di Norcia

Visto il territorio tipico dell’Umbria, ricco di montagne, gli abitanti si sono sempre dedicati molto alla pastorizia, per poi sviluppare tecniche per conservare la carne. Da qui è nata la famosissima e super deliziosa salsiccia di Norcia, assolutamente da provare.

Molise: Composta Molisana

Un piatto da provare assolutamente in questa regione è la composta molisana. Fondamentalmente si tratta di una specie di insalata, con pomodori, peperoni, cetrioli, capperi e uova sode, completata con i tipici taralli molisani chiamati “vescottera”.

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Liliana navarra ha detto:

    Che bella idea proporre un piatto per ogni regione. 🙂
    Mi hai fatto venir voglia di pasta alle 9:30 del mattino.

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  2. Simone ha detto:

    Da pugliese dico: se c’è qualcuno che per davvero prepara le orecchiette con le cime di rapa con le uova meriterebbe il carcere 🙂

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